Guida Esercizio Autonomo

Caro Collega,
l'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Lecco ti propone questo sintetico strumento informativo al fine di orientarti e guidarti verso una maggiore conoscenza dell’esercizio della professione infermieristica in forma autonoma.
REQUISITI PER L’ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE
Sono requisiti obbligatori per poter esercitare la professione infermieristica in forma autonoma:

  • Titolo di studio abilitante per l’esercizio della professione infermieristica (profilo professionale D.M. 739/94)
  • Iscrizione all’Albo gestito dal Collegio IPASVI territorialmente competente
LE RESPONSABILITA’ GIURIDICHE
Le responsabilità giuridiche dell’infermiere libero-professionista riguardano aspetti di natura Penale, Civile e Disciplinare.
La responsabilità penale riguarda le norme penali, di rilevanza per la collettività, secondo le quali, affinché sussista reato, devono essere compresenti tre elementi: la condotta, con un comportamento attivo od omissivo, l’evento, ossia un fatto lesivo, ed il nesso causale, cioè un rapporto di causa-effetto tra la condotta e l’evento.
La responsabilità civile riguarda il riconoscimento di un indennizzo di natura patrimoniale a chi abbia subito un danno.
La responsabilità deontologica (codice deontologico) che concerne una responsabilità nei confronti dei clienti e del Collegio professionale di appartenenza.
FORME CONSENTITE PER L’ESERCIZIO DELLA LIBERA PROFESSIONE
L’esercizio libero professionale della professione infermieristica può essere svolto o in forma individuale (attraverso l’apertura di una propria Partita IVA – P.I.) o in forma collegiale (attraverso l’appartenenza ad una associazione tra professionisti o socio di cooperative sociali).
L’esercizio della professione svolto con apertura di P.I. dà la possibilità al professionista di poter prestare la propria attività nei confronti di qualsiasi tipo e numero di clienti desiderato.

Attività svolta in forma individuale

Gli adempimenti obbligatori per chi esercita la libera professione in forma individuale sono:
  • Iscrizione all’Albo Professionale;
  • Apertura Partita Iva;
  • Rispetto delle norme che regolano la pubblicità sanitaria;
  • Iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza della Professione Infermieristica (ENPAPI).

Attività svolta in forma collegiale

L’Infermiere può svolgere la propria attività in forma collegiale sia all’interno di una associazione di professionisti sia come socio di una cooperativa.

Associazione di professionisti:

l’associazione tra professionisti è una sorta di società in cui ogni associato, nei limiti stabiliti dal proprio statuto e regolamento interni, svolge in autonomia la propria attività.Adempimenti fiscali-previdenziali a carico dell’Associazione:
  • Apertura Partita Iva;
  • Rispetto delle norme che regolano la pubblicità sanitaria.
Adempimenti fiscali-previdenziali a carico dell’Associato:
  • Iscrizione all’Albo Professionale;
  • Comunicazione al Collegio;
  • Rispetto delle norme che regolano la pubblicità sanitaria;
  • Iscrizione all’Ente Nazionale di Previdenza ed Assistenza della Professione Infermieristica (ENPAPI);
  • Dichiarazione dei redditi.
Cooperative :
Le cooperative sono una sorta di società di capitali in cui lo scopo principale non ha fini di lucro, ma di interesse generale e cioè mutualistico.
Il socio di cooperativa può essere dipendente o libero professionista.
Gli adempimenti di carattere fiscale - previdenziale cambiano quindi a seconda del tipo di rapporto che si instura.

ADEMPIMENTI PER L’ESERCIZIO LIBERO-PROFESSIONALE

Adempimenti relativi all’IVA:
chiunque eserciti un’attività libero-professionale è tenuto a chiedere entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività stessa l’assegnazione (dietro pagamento della tassa “Partita Iva”) di un numero di Partita Iva presso l’Ufficio IVA della provincia di domicilio fiscale, attraverso la compilazione del modello “Inizio Attività”.
  • Modello AA 9/6 nel caso di attività individuale;
  • Modello AA 7/6 nel caso di attività associata.
Comunicazione al Collegio:
il professionista è tenuto a comunicare al Collegio di iscrizione ed ai Collegi entro la cui provincia si estende l’attività professionale l’inizio dell’attività, entro 30 giorni, indicando tipo di attività, sede, numero di Partita Iva.
Ente Nazionale di previdenza ed Assistenza della Professione infermieristica ENPAPI: è un Ente di diritto privato che gestisce autonomamente la funzione di previdenza-assistenza per tutti gli infermieri liberi professionisti. L’iscrizione è obbligatoria. Esso garantirà, dietro versamento di contributi, la tutela previdenziale ed assistenziale (pensione di invalidità, di vecchiaia, ai superstiti ed erogazione di indennità per maternità, infortunio, malattia). I contributi annuali a carico degli iscritti si riferiscono a:
- CONTRIBUTO SOGGETTIVO
, pari al 10% del reddito professionale di lavoro autonomo annuo e risultante dalla relativa dichiarazione dei redditi. E’ in ogni caso dovuto un contributo minimo annuo attualmente pari a euro 516,46. Il contributo soggettivo versato è deducibile dal reddito ai fini IRPEF.
- CONTRIBUTO INTEGRATIVO
, rappresentato da una maggiorazione percentuale del 2% a carico del committente. E’ in ogni caso dovuto un contributo minimo annuo attualmente pari a euro 103,30. Il contributo integrativo non è deducibile dal reddito ai fini IRPEF.
- CONTRIBUTO DI MATERNITA’.
E’ dovuto da tutti gli iscritti all’Ente trattandosi di un contributo di solidarietà previsto dal D.Lgs. 151/01. E’ destinato alla copertura degli oneri previdenziali riguardanti il trattamento di maternità a favore delle libere professioniste iscritte. Il contributo è un importo fisso pari (dal 2003) a euro 37,00 ed è deducibile dal reddito ai fini IRPEF.
La Pubblicità Sanitaria: le limitazioni sulle possibili forme di pubblicità per gli esercenti una professione sanitaria sono state recentemente modificate dalla Legge 04/08/2006, n. 248- Titolo I° art. 2.b.
Tale norma, di fatto, ha abrogato il divieto, anche parziale, di svolgere pubblicità informativa circa i titoli e le specializzazioni professionali, le caratteristiche del servizio offerto, nonché il prezzo e i costi complessivi delle prestazioni.
La Federazione Nazionale, facendo riferimento a tale legge, ha elaborato delle Linee Guida per i Collegi, affinché la pubblicità sanitaria venga realizzata secondo i criteri di trasparenza e di veridicità delle qualifiche professionali e delle prestazioni effettuate.I Collegi esercitano in tal senso azione di vigilanza nel rispetto delle regole deontologiche e dei codici di autodisciplina.Per targhe, inserzioni, carta intestata e biglietti da visita, bisogna richiedere il nulla osta al Collegio della Provincia dove si intende svolgere l’attività, presentando una domanda con le indicazioni dettagliate del tipo di richiesta. Il Collegio trasmetterà poi la domanda agli Uffici Comunali. Per l’inserzione sui periodici l’autorizzazione va richiesta anche alla Regione che chiederà poi il parere al Collegio di appartenenza.Per pubblicità effettuata senza autorizzazione è prevista la sospensione dall’esercizio professionale (fino a 6 mesi); per pubblicità con indicazioni false, tendenziose o strumentali il periodo di sospensione può arrivare ad un anno.
Registri e fisco:
il libero professionista ha la possibilità di detrarre dal reddito una percentuale degli importi relativi alle spese da lui effettuate per l’esercizio della professione (canoni di locazione, arredamenti, apparecchiature tecniche, spese di manutenzione, quote di iscrizione all’albo, corsi di aggiornamento professionali, ecc.). Ha però l’obbligo di tenere scrupolosamente aggiornati tutta una serie di registri (fatture emesse, acquisti, incassi e spese, beni ammortizzabili, ecc.) e di provvedere a versamenti periodici (IRPEF, IVA, SSN, ecc.) fissati per legge in determinati periodi dell’anno.Registrazioni del Diploma e deposito della firma all’ASL: ci si deve presentare personalmente agli uffici preposti dell’ASL con l’originale del diploma, un documento di identità in corso di validità ed il tesserino d’iscrizione al Collegio.
Sistema Prevenzione IPASVI : attraverso apposita convenzione con federazione NAzionale dei collegi IPASVI e la CARIGE hanno stipulato un accordo che garantisce, a prezzi modesti, la copertura assicurativa di protezione legale e pronto soccorso giuridico.
INCOMPATIBILITA’
I dipendenti a tempo parziale, con orario pari o inferiore al 50%, i docenti universitari ed alcune particolari categorie di soggetti possono essere dipendenti da due datori di lavoro o esercitare, contemporaneamente, attività di lavoro autonomo previo nulla-osta del datore di lavoro.
I dipendenti a tempo pieno o a tempo parziale, con orario superiore al 50%, possono svolgere incarichi retribuiti, diversi dall’attività primaria, non configurati come rapporto di lavoro dipendente, solo se previamente e specificamente autorizzati dall’amministrazione di appartenenza (Decreto Legislativo 30 marzo 2001, n. 165).

ATTRIBUZIONI DEL COLLEGIO IN MATERIA DI LIBERA PROFESSIONE

  • Al Collegio è conferito il mandato di:
  • vigilare sulla qualità delle prestazioni erogate dagli iscritti e sul rispetto delle norme previste dal Codice Deontologico e delle norme di comporatmento per l'esercizio autonomo della professione infermieristica;
  • tutelare il decoro e la dignità della professione infermieristica;
  • esercitare nei confronti degli iscritti il potere disciplinare comminando, se ritenuto opportuno, le sanzioni previste ( dal richiamo alla radiazione);
  • farsi garante nei confronti di ogni cittadino delloa qualificazione dei singoli professionisti e della loro competenza, acquisita attraverso il percorso di studi e mantenuta attraverso la partecipazione alle attività di aggiornamento ( ECM).

(aggiornato al 27/11/09)

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