Libera professione: F. A. Q. (domande frequenti)

In questa pagina trovi preziose informazioni relative all'esercizio della professione infermieristica in forma autonoma.
 
1. L'ISCRIZIONE AD ENPAPI E' OBBLIGATORIA ?
Si, è obbligatoria per tutti gli infermieri  iscritti nei Collegi Provinciali IPASVI che esercitano la loro attività in forma Libero Professionale (L.P.). L’iscrizione deve avvenire entro 60 giorni dall’inizio dell’attività Libero Professionale. L’iscrizione è facoltativa solo per gli iscritti che abbiano raggiunto i 65 anni d’età.

2. SE UN INFERMIERE E’ STATO ISCRITTO ALL’ENPAPI PER POCHI MESI, DEVE COMUNQUE DICHIARARE I PROPRI DATI REDDITUALI?
Sì, tutti coloro che sono stati iscritti all’Ente nel corso di un anno, anche se per un breve periodo e poi cancellati, hanno l’obbligo di comunicare i dati reddituali percepiti per l’anno in corso e di versare i relativi contributi. Il Regolamento di Previdenza prevede che la contribuzione complessivamente dovuta sia calcolata in percentuale (contributo soggettivo pari al 10%, contributo integrativo pari al 2% del volume di affari prodotto) rispetto ai dati reddituali che devono essere comunicati.

3. SE UN INFERMIERE DI 65 ANNI ISCRITTO ALL’ENTE PRESENTA ISTANZA DI CANCELLAZIONE MA CONTINUA A LAVORARE COME LIBERO PROFESSIONISTA, E’ COMUNQUE TENUTO AL VERSAMENTO CONTRIBUTIVO?
Gli iscritti ENPAPI hanno la facoltà, al compimento del 65° anno d’età, di richiedere la cancellazione dall’Ente. Gli stessi, qualora decidano di proseguire la L.P., sono tenuti al versamento del solo contributo integrativo nella misura prevista dal Regolamento di Previdenza. Sono esclusi, nel contempo, dall’applicazione delle disposizioni previste sulla contribuzione minima.

4. QUALI SONO I REQUISITI PER RICHIEDERE LA PENSIONE DI VECCHIAIA PRESSO ENPAPI?
Il diritto alla pensione di vecchiaia si consegue nel momento in cui si verificano, alternativamente, le seguenti condizioni:

- siano stati versati 5 anni di contribuzione effettiva e sia stato compiuto il 65° anno d’età;
- siano stati versati almeno 40 anni di contribuzione effettiva, purchè siano stati compiuti 57 anni d’età.

5. IN QUALI CASI SI PUO’ OTTENERE LA RIDUZIONE DEL CONTRIBUTO SOGGETTIVO MINIMO?
Le ipotesi in cui è possibile usufruire di tale agevolazione sono:prima iscrizione all’Ente in età inferiore ai 26 anni;contestuale svolgimento di attività di lavoro dipendente;inattività professionale protratta per almeno 6 mesi consecutivi.Il contributo soggettivo può essere ridotto del 50% al compimento del 65° anno d’età.

6. QUALI SONO LE NUOVE MODALITA’ DI VERSAMENTO DEI CONTRIBUTI AD ENPAPI DA PARTE DEGLI ISCRITTI?
L’assicurato deve versare nel corso dell’anno solare: cinque rate di pari importo, costituite dai contribuenti minimi per l’anno in corso e da un anticipo, pari al 90%, del saldo per l’anno precedente.Gli assicurati possono:
- versare i cinque bollettini M.AV. ciascuno entro il 10 febbraio, il 10 aprile, il 10 giugno, il 10 agosto e il 10 ottobre;
- versare un unico bollettino M.AV. in cui è riportato l’importo complessivamente dovuto nelle prime cinque rate, entro il 10 ottobre; un’ultima rata, da versare entro il 10 dicembre di ciascun anno, pari al conguaglio tra quanto versato nelle prime cinque rate (pari al 90% del saldo per l’anno precedente) e quanto dovuto complessivamente, a titolo di contributo soggettivo ed integrativo, sulla base della dichiarazione dei redditi netti professionali e dei volumi di affari.

7. QUALE E’ IL NUOVO TERMINE DI PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI NETTI PROFESSIONALI E DEI VOLUMI DI AFFARI ?
Per permettere il calcolo dell’importo dovuto nella sesta ed ultima rata, tale comunicazione è anticipata al 10 settembre di ciascun anno.

8. E’ POSSIBILE ESERCITARE LA L.P. IN FORMA DI SOCIETA’ TRA PROFESSIONISTI (es. medici, infermieri, fisioterapisti, ….)?
Non sono ancora stati emanati i regolamenti attuativi relativi all’esercizio L.P. nella forma di società tra professionisti.
Attualmente l’attività infermieristica L.P. può essere esercitata:
- in forma individuale
- in forma collegiale (studio associato, cooperativa sociale).

9. L’INFERMIERE L.P. DEVE STIPULARE UN CONTRATTO SCRITTO CON IL CLIENTE?
E’ consigliabile che l’infermiere, quando riceve un incarico da un paziente/cliente, rediga un contratto scritto che tuteli sia lui che il paziente circa eventuali ricorsi che potrebbero verificarsi.
Un contratto può anche essere verbale, ma in caso di sinistro e di eventuale ricorso del cliente, la mancanza di uno scritto può mettere in dubbio l’esistenza della prestazione e la data certa di fronte a terzi.

10. LA RESPONSABILITA’ PROFESSIONALE: QUALI SONO I RIFERIMENTI RELATIVI ALLA RESPONSABILITA’ DEONTOLOGICA NELLA L.P.?
Nell’esercizio dell’attività professionale l’infermiere deve rispettare le norme deontologiche definite nel “CODICE DEONTOLOGICO” degli infermieri e nelle “LINEE GUIDA COMPORTAMENTALI” specificatamente per i liberi professionisti, strumenti entrambi approvati nel 1999.
Il Collegio vigila sull’osservanza di tali norme comportamentali fissate a tutela della professione e della collettività.
Le sanzioni, in caso di violazione delle sopra citate norme, vanno dal richiamo alla sospensione, alla cancellazione dall’Albo.

11. E’ POSSIBILE PER UN INFERMIERE L.P UTILIZZARE INTERNET COME FORMA DI PUBBLICITA’?
Allo stato dell’arte, in assenza di norme specifiche, la pubblicità sanitaria attraverso INTERNET deve essere realizzata sempre nel rispetto dei principi generali in tema di pubblicità “PALESE, VERITIERA E CORRETTA” e nel rispetto delle norme relative alla indipendenza, dignità, onore professionale, segreto professionale, lealtà verso i clienti e i colleghi, principi cardine dell’esercizio di una professione intellettuale.
 
(aggiornato al 27/11/09)
 

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